E-vento
L’evento è andato bene. Sono arrivate molte invitate, l’allestimento estremamente pulito ed efficace (del resto la foto a fianco dei tecnici della ex DDR lo testimonia). Prosecco, varianti e musica di sottofondo hanno garantito un buon esordio nella capitale tedesca.
Vento, pioggia e 10 gradi in meno dell’Italia hanno messo a dura prova le uscite nei flea market e reso più urgenti le soste nei caffè dell’est, per ora molto più interessante rispetto all’altra metà occidentale.
Una babele di lingue, volti, personalità per le strade. Vecchi stabili fanno gola a nuovi investitori, il Mitte preso d’assalto da speculatori che seguono le tendenze. I nuovi quartieri con giovani, gallerie, mercati spontanei, bar improbabili si formano sempre in base al mercato immobiliare e si spostano anche a causa di questo.
La presenza del muro aleggia anche se non è più un limite fisico, improvvisamente sembra che l’Ovest abbia scoperto una storia comune e una serie di cose perdute. E’ aperta la caccia a vecchie auto, tessuti vintage, pezzi di design ex povero. Pare che le case siano state svuotate da tempo.





Da due mesi che sono aperti i lavori (in fondo non c’erano molte cose da fare, visto il budget ridotto) e nella casa sono passate ormai decine di persone, consulenti, artigiani, trasportatori. Ognuno con il suo stile, le sue scarpe, la propria scatola degli attrezzi. Se c’è una competizione, nel tipico stile maschile, è proprio sull’ultimo modello di trapano o sulla scatola contieni tutto stile Eta Beta.