
Esiste un tipo di donna che, misteriosamente, riesce sempre (SEMPRE) a intortare gli uomini. Trattasi di personcina magroide, con tutte le scapolette in vista, l’occhio cerchiato e languido, il capello generalmente mosso. Pallida, due caviglie da passerotto, l’aria da sonno perenne, una lentezza atavica.
Questa donna, del genere detto “svenevole”, parla con termini appropriati e alla moda, abbonda di inglesismi, ha sempre un vago alone di accento romano anche se abita vive e lavora a Trento, e Roma l’ha vista sì e no sui libri di scuola. Parla è una parola grossa: in realtà fa calare una o due parole al minuto con fare delfico.
La svenevole intrippa gli uomini, non c’è che dire.
E, in genere, si chiama (mi perdonino le non svenevoli del caso) Stefania. (continua…)