L’evento è andato bene. Sono arrivate molte invitate, l’allestimento estremamente pulito ed efficace (del resto la foto a fianco dei tecnici della ex DDR lo testimonia). Prosecco, varianti e musica di sottofondo hanno garantito un buon esordio nella capitale tedesca.
Vento, pioggia e 10 gradi in meno dell’Italia hanno messo a dura prova le uscite nei flea market e reso più urgenti le soste nei caffè dell’est, per ora molto più interessante rispetto all’altra metà occidentale.
Una babele di lingue, volti, personalità per le strade. Vecchi stabili fanno gola a nuovi investitori, il Mitte preso d’assalto da speculatori che seguono le tendenze. I nuovi quartieri con giovani, gallerie, mercati spontanei, bar improbabili si formano sempre in base al mercato immobiliare e si spostano anche a causa di questo.
La presenza del muro aleggia anche se non è più un limite fisico, improvvisamente sembra che l’Ovest abbia scoperto una storia comune e una serie di cose perdute. E’ aperta la caccia a vecchie auto, tessuti vintage, pezzi di design ex povero. Pare che le case siano state svuotate da tempo.
