Infine
ce l’hanno fatta.
Imbarcati.

e per fortuna che ci eravamo presi per tempo.
perchè hanno spostato il porto di partenza all’ultimo minuto (dico: il porto intero!). prego, signori: seguite l’auto bianca. l’omino parte in quarta, lungo la strada fotocopie appena attaccate (e già sbiadite) della compagnia navale. vento. tutti in fila dietro l’omino, che caccia sul pedale e suona. noi come a un matrimonio (i clacson greci si sentono già a casa, anche se siamo appena sul cavalcavia di mestre). lo sposo, però, non si capisce se voglia guidarci o seminarci. prego, signori: seguite l’auto bianca. una parola! achille pièveloce pesta sull’acceleratore: via col rosso al primo semaforo. secondo, terzo. un tedesco inchioda (raffica di santi che crollano tutto intorno), e dietro di lui si spezza a metà il cordone di macchine. i clacson greci SONO già a casa: parte istantanea l’incazzatura sonora. sempre meno vento, sempre più sole. sempre più rare le fotocopie attaccate da qualche vecchietto sul far dell’alba. cristosanto, ma non ve lo potevate ricordare prima che oggi c’è la festa del Redentore? una volta cade, a Venezia. e ogni volta è sempre la prima: emergenza mai vista.
infine, eccoci accolti dai miasmi chimici. porto marghera in tutta la sua bruttezza. per terra un percolato che fa ciao quando sgommiamo sulla Ginomobile, in perfetta forma fisica, per entrare nella pancia della Lekfà Hora.
ci saranno da affrontare tunnel di lamiere per salire sul ponte (noi, le nostre brandine, i sacchi a pelo, il frigo portatile con dentro le tegoline al pomodoro cucinate alle tre del mattino, i libri, il necessaire del viaggiatore organizzato. e molto altro). all’alba, con le costole in mano, fradici, le orecchie piene del motore, ci rendiamo conto che: siamo partiti.
mentre cerco una via di uscita dai capelli, che fanno massa critica davanti alla faccia, sorgendo dal mio saccoapelo umido, lui mi guarda con un po’ di sufficienza.
- beh, mi eri un po’ più freak, una volta…
penso seriamente all’opportunità , di unirmi a qualche fabbricatore di borse di cuoio. mi merita di più.