Ulisse tom tom go

Si potrebbe pensare ad un Ulisse moderno, alle prese, tra le lamiere e l’asfalto, con prove inenarrabili; in realtà si tratta di un uomo in difficoltà anche solo per andare a Spresiano. Che esce dalla pancia di una nave e si ritrova, di notte, in una nazione dove il clacson, la mancanza di segnali, il non rispetto delle regole sono la base per percorrere le strade: gli ingredienti principali di questa novela estiva.Le volte che mi sono perso in quel di Patrasso, per raggiungere un ponte futuristico che ci doveva proiettare verso l’ombelicale delfi, non si possono dire. Se solo un satellite avesse tracciato la rotta dei percorsi fatti dalla ginomobile, dall’alto sarebbe comparsa la scritta “aiutatemi, zio mago!”. Strade sbagliate, inversioni ad U, autostrade quasi imboccate che portavano da tutt’altra parte. Sempre vedendo il ponte, da lontano, ma non riuscendo mai a raggiungerlo.

Il tutto non è cominciato nel modo più rilassante: due tir avevano cercato di ridurre in foglie di lamiera la mitica ginomobile, usciti dalla nave un fuoristrada della polizia cercava di fermare dei clandestini (hanno avuto anche il tempo di affiancarsi al mio finestrino per dirmi che stavo sbagliando strada per uscire dal porto), la prima macchina che incrociamo risulta palesemente contromano (in autostrada!!).

Finalmente, dopo un tempo indicibile, riusciamo a prendere il ponte, paghiamo 11 euro e 50 di pedaggio e iniziamo un’infinita serie di salite e poi improvvise discese che ci portano in modo nevrotico dalla collina al mare e dalle spiagge alla collina.

L’ultima prova è un drammatico scontro con una volpe chiara (enorme) che si spera si sia risolto “solo” in una botta per lei, un agnellino che attraversa la strada con fare annoiato e un capretto che mette a dura prova i nervi già tesi del sottoscritto, “niki lauda de quarta”. Dopo circa due ore e mezza (viamichelin.it, per l’intero percorso, dava 1 ora e 20), la parte abitata della città dell’Oracolo ci accoglie con taverne e bar chiusi e solo un trendy- buddha -qualcosa con musica al massimo, che può offrirci un mojito. Ci pare troppo e poniamo fine parcheggiando la solida opel in altura a raffreddarsi i pneumatici e il radiatore.

Pubblicato in: on Luglio 26, 2008 at 8:29 pm Lascia un Commento
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